Statue

Dopo la fine dell’era comunista Bratislava si è spogliata del grigiore che l’aveva avvolta anche attraverso l’istallazione di alcune statue non proprio convenzionali. I turisti sono rimasti entusiasti da questo tipo di rappresentazione allegorica sparsa per la città tanto che l’amministrazione comunale ha deciso di dare seguito a queste sculture singolari.

La più simpatica e amata dai turisti e dagli abitanti di Bratislava è la Statua di Cumil, istallata nel 1997, che rappresenta secondo alcuni un soldato che esce da un tombino, secondo altri l’uomo sta sbirciando sotto le gonne delle signore, per altri si tratta di una spia in fuga, o ancora di un uomo che ha ripulito la fogna. Cumil è un’opera del pittore Viktor Hulick al quale era stata richiesta un’idea per rinnovare il corso della città.

Un’altra statua raffigura un Paparazzo che sbuca da dietro un angolo di via Laurinská con una macchina fotografica in mano pronto per immortalare qualche vip in visita a Bratislava. Poi c’è Schöne Naci, una statua che raffigura un personaggio molto amato dagli abitanti di Bratislava, Ignác Lamar, nato nel 1897, che era famoso per passeggiare per le vie della città vestito di tutto punto con cappello a cilindro a corredo.

Appoggiato ad una panchina della piazza principale, Hlavne namestie, si trova il Soldato napoleonico con il tipico cappello: la statua di bronzo ricorda la storia di Bratislava e la visita in città di Napoleone che avvenne la prima volta nel 1805 e poi nel 1809 quando le truppe francesi fecero esplodere il vicino castello di Devin. Il suo creatore è lo scultore Juraj Meliš. In piazza Hviezdoslavovo è la statua di Lewis Carroll, celebre per Le avventure di Alice nel Paese delle meraviglie, a fare capolino con un cappello in mano, una lumaca ai suoi piedi e sulla spalla sinistra un piccolo bambino con in testa un cappello cilindrico.

E ancora  in via Poštová la statua raffigurante due donne una seduta sopra una cassetta postale e l’altra seduta su uno skateboard e quella del Barone di Munchausen ulla palla di cannone incastonata sulla facciata del palazzo al Barbaron.